In occasione della proposta di porre un busto bronzeo della Senatrice Merlin, a Palazzo Madama sede del Senato della RepubblicaScritti:Daniela Colombo, Monica Fioravanzo, Anna Maria Zanetti.Interventi:Valeria Fedeli, Paola Lincetto, Pia Locatelli, Laura Puppato.Testimonianze:Giulio Andreotti, Franca Cuonzo, Elena Marinucci, Lidia Menapace, Giorgio Napolitano, Oscar Luigi Scalfaro, Giglia Tedesco, Sante Tugnolo.In copertina:Lina Merlin al tempo dell’elezione all’Assemblea costituente.

All’inizio del boom economico negli anni sessanta del Novecento in Italia c’era una donna politica nota a tutti come “la Senatrice”. Era Lina Merlin (1887-1979), autrice, in particolare, della legge n. 75 del 1958 che chiuse le “case di prostituzione” regolamentate dallo Stato.Un risultato storico che ha però sacrificato la complessità politica di quarant’anni di vita volta all’avanzamento sociale e culturale delle donne e dei più deboli.
Antifascista, appartenente alla Resistenza, Costituente, Merlin fece inserire «senza distinzione di sesso» nell’articolo 3 della Costituzione e fu coautrice di leggi epocali (a favore dei figli illegittimi e per vietare il licenziamento di donne incinte o in procinto di sposarsi). Prima donna a parlare in Senato, unica senatrice nella seconda legislatura, socialista, in conflitto con consorterie di potere e sistema partitico maschile.
Gli scritti, le testimonianze e gli interventi qui raccolti contribuiscono a ripristinarne l’importanza nella storia nazionale. La figura di Lina Merlin, con i temi di giustizia sociale ed educazione alla democrazia di cui fu bandiera, con la passione civile che la animò, rappresenta la migliore tradizione della storia e della politica italiane.
Anna Maria Zanettigiornalista e saggista, vive a Padova.Ha pubblicato con Marsilio Una ferma utopia sta per fiorire (1998) e Le ragazze di ieri (2000) sul movimento femminista nel Veneto; La Senatrice. Lina Merlin, un «pensiero operante» (2006); Indomite. Giornaliste, scrittrici, teologhe, patriote nel Veneto dal Seicento al Novecento (2014). Nel 2008 ha curato il DVD Lina Merlin, la Senatrice. Una madre della Repubblica. È portavoce e curatrice scientifica del Comitato nazionale «Lina Merlin».
Luccia Danesin,fotografa e poeta, vive a Padova.Ha pubblicato i libri fotografici Soglie (Biblos 2003) e GattiRitratti© (Elmar Libri 2011) e le foto de Le ragazze di ieri (Marsilio 2000).Ha esposto in numerose città italiane ed estere.Nel 2008 ha curato il DVD Lina Merlin, la Senatrice. Una madre della Repubblica e nel 2014 Indomite. Giornaliste, scrittrici, teologhe, patriote nel Veneto dal Seicento al Novecento (Marsilio).Con Elmar Libri ha pubblicato nel 2014 A casa dell’artista (sue foto con testi di Alessandra Pucci) e nel 2015 atuttotavor©. Le raccolte poetiche Un fard rosso arancio e Il cerchio dei respiri sono del 1997 e del 2001 (Edizioni del Leone).
In occasione della proposta di porre un busto bronzeo della Senatrice Merlin, a Palazzo Madama sede del Senato della Repubblica
Scritti:
Daniela Colombo, Monica Fioravanzo, Anna Maria Zanetti.
Interventi:
Valeria Fedeli, Paola Lincetto, Pia Locatelli, Laura Puppato.
Testimonianze:
Giulio Andreotti, Franca Cuonzo, Elena Marinucci, Lidia Menapace, Giorgio Napolitano, Oscar Luigi Scalfaro, Giglia Tedesco, Sante Tugnolo.
In copertina:
Lina Merlin al tempo dell’elezione all’Assemblea costituente.

All’inizio del boom economico negli anni sessanta del Novecento in Italia c’era una donna politica nota a tutti come “la Senatrice”. Era Lina Merlin (1887-1979), autrice, in particolare, della legge n. 75 del 1958 che chiuse le “case di prostituzione” regolamentate dallo Stato.
Un risultato storico che ha però sacrificato la complessità politica di quarant’anni di vita volta all’avanzamento sociale e culturale delle donne e dei più deboli.
Antifascista, appartenente alla Resistenza, Costituente, Merlin fece inserire «senza distinzione di sesso» nell’articolo 3 della Costituzione e fu coautrice di leggi epocali (a favore dei figli illegittimi e per vietare il licenziamento di donne incinte o in procinto di sposarsi). Prima donna a parlare in Senato, unica senatrice nella seconda legislatura, socialista, in conflitto con consorterie di potere e sistema partitico maschile.
Gli scritti, le testimonianze e gli interventi qui raccolti contribuiscono a ripristinarne l’importanza nella storia nazionale. La figura di Lina Merlin, con i temi di giustizia sociale ed educazione alla democrazia di cui fu bandiera, con la passione civile che la animò, rappresenta la migliore tradizione della storia e della politica italiane.
Intervista ad Anna Maria Zanetti del 20 Ottobre 2018
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